Aggiornamenti sull’incidente funivia del Mottarone

Cronistoria delle indagini sull’incidente alla funivia Stresa – Mottarone, che ha portato alla morte di 14 persone.

 

18-11-2022

Incidente funivia del Mottarone, il legale della società: “Risarciremo chi ne ha diritto”. La volontà della società Ferrovie del Mottarone, che gestiva l’impianto di Stresa dove il 23 maggio del 2021 hanno perso la vita 14 persone, è quella di “risarcire quanto più possibile gli effettivi aventi diritto, a prescindere da qualsiasi responsabilità che verrà accertata”, ha affermato l’avvocato Marzia Martinoli

https://tg24.sky.it/torino/2022/11/18/incidente-funivia-mottarone

9-11-2022

Oggi la nuova udienza che dovrà riconsiderare, come richiesto dalla Corte di Cassazione, le misure cautelari per il gestore della Funivia del Mottarone Luigi Nerini e per il direttore di esercizio Enrico Perocchio

https://www.informazioneonline.it/2022/11/09/leggi-notizia/argomenti/cronaca-26/articolo/tragedia-funivia-nuove-udienze-per-riesame-e-incidente-probatorio-e-ce-anche-causa-civile-1.html

18-10-2022

Segnaliamo, in considerazione dell’interesse mediatico della vicenda – relativa al crollo della funivia Stresa – Mottarone del 23 maggio 2021 – la sentenza con cui la Corte di Cassazione si è pronunciata sul ricorso presentato avverso l’ordinanza con cui, il 29 settembre 2021, il Tribunale del riesame di Torino, in riforma di quella emessa dal GIP del Tribunale di Verbania, aveva applicato la misura cautelare degli arresti domiciliari nei confronti di Luigi Nerini ed Enrico Perocchio, indagati per il reato aggravato di rimozione od omissione dolosa di cautele contro infortuni sul lavoro e per omicidio colposo plurimo.

https://www.giurisprudenzapenale.com/wp-content/uploads/2022/10/mottarone-cassazione.pdf

17-10-2022

Mottarone: per la Cassazione Nerini e Perocchio “consapevoli” del rischio. La sentenza conferma l’impianto accusatorio. Nell’incidente morirono 14 persone. L’ingegner Enrico Perocchio, dipendente della Leitner, potrebbe ottenere la libertà ma essere inibito dalla professione: deciderà il tribunale del riesame

https://www.corriere.it/cronache/22_ottobre_17/mottarone-motivazioni-cassazione-disastro-scaturito-volontaria-illecita-omissione-cautele-a7b84304-4e39-11ed-bc0e-7c09bbf42712.shtml

 

Strage del Mottarone, indagine sui mancati controlli del ministero: la catena di omissioni e il giallo dei tecnici assenti. Personale dell’Ustif assente all’ispezione 2020. Non pervenuto il Registro annuale della manutenzione. Il crollo della funivia, il 23 maggio 2021, costò la vita a 14 persone. Si procede per omicidio e lesioni colposi e rimozione dei sistemi di sicurezza

https://milano.corriere.it/notizie/lombardia/22_ottobre_17/strage-mottarone-indagine-mancati-controlli-ministero-catena-omissioni-giallo-tecnici-assenti-7f3a46e6-4deb-11ed-bc0e-7c09bbf42712.shtml

17-09-2022

La fune traente della Funivia del Mottarone si è spezzata “a causa del degrado della fune stessa verificatosi in corrispondenza dell’innesto della fune nella testa fusa, punto più delicato della fune”. Lo scrivono i periti tecnici nel documento depositato ieri alla cancelleria del Gip di Verbania riguardante la tragedia avvenuta un anno fa in Piemonte. “La causa della precipitazione della cabina n. 3 della funivia – aggiungono – è stata l’inserimento di esclusori di funzionamento al sistema frenante di emergenza previsto da norma e presente nella cabina n. 3.

Tali esclusori hanno impedito, in occasione della rottura della fune traente, che il sistema frenante di emergenza si attivasse andando bloccare in sicurezza la cabina sulla fune portante”. “L’analisi frattografica – prosegue la perizia – ha infatti mostrato che, in corrispondenza del punto di rottura della traente, il 68% circa dei fili presenta superfici di frattura che testimoniano una rottura a fatica e fatica/corrosione dei fili ragionevolmente antecedente la precipitazione del 23 maggio 2021”.

Il personale della funivia del Mottarone era a conoscenza del malfunzionamento del sistema frenante, scrivono i periti nell’ultima parte del documento. “La consapevolezza di questi malfunzionamenti – sottolineano i tecnici – ha condotto, piuttosto che a sospendere immediatamente l’esercizio pubblico, addirittura alla inaccettabile idea di inserire i dispositivi di esclusione di una funzione di sicurezza estrema rappresentata proprio dal freno di emergenza agente sulla fune portante ed addirittura tale inaccettabile idea di inserimento degli esclusori dei freni (cosìdetti forchettoni ndr) è stata messa in atto nell’arco di un periodo di tempo neanche limitato, almeno dall’8 maggio 2021 al 23 maggio 2021 con continuità”. Spiegano i tecnici: “I rilevati frequenti malfunzionamenti avrebbero dovuto – piuttosto che determinare l’adozione del rimedio, contrario alla normativa vigente, di inibire il sistema frenante con l’inserimento degli esclusori dei freni – imporre l’esecuzione di una ben più approfondita ricerca e di una assidua (anche giornaliera) verifica della fune traente (elemento a questo punto di assoluta importanza per la sicurezza dei passeggeri e di tutti) in corrispondenza degli attacchi alla testa fusa, così come previsto dalla normativa sulle funi e dalle raccomandazioni del produttore, e comunque in ogni caso mai derogare dalla disponibilità della entrata in funzione dei freni in ogni corsa della funivia”.

“In sintesi – conclude la perizia – deve ritenersi esigibile da parte dei gestori delle funivie e del personale addetto, allo scopo adeguatamente formato, la conoscenza dell’esistenza del rischio, evidenziato nella letteratura tecnica di settore e nelle prescrizioni del normatore, sia della rottura delle funi di movimento e sia della (conseguente) rilevanza della funzione del freno di emergenza agente sulla fune portante”.

La cabina n.3 dopo l’incidente La perizia nel dettaglio
La perizia contiene anche un dettagliato racconto di quanto accaduto il 23 maggio 2021. “È in corso – scrivono i tecnici – il normale servizio pubblico di linea sul collegamento funiviario Stresa – Alpino – Mottarone. L’esercizio si svolgeva in modalità “senza agenti di scorta nelle cabine”; la velocità di esercizio consentita per tale modalità è di 6,00 m/s, con capacità delle cabine limitata a 30 passeggeri, ulteriormente ridotta a 15 passeggeri in relazione alle disposizioni sanitarie in materia di Covid – Sars”.

“Pochi minuti dopo le ore 12:00 – aggiungono – è in svolgimento la corsa sul secondo tronco del collegamento funiviario che vede, nel movimento a va e vieni della funivia bifune, le cabine giunte quasi alle stazioni terminali: la cabina n. 3 che sta viaggiando in direzione del Mottarone, sta per entrare nella relativa stazione, mentre la cabina n. 4 scende che verso l’Alpino si trova ancora qualche decina di metri prima dell’arrivo alla relativa stazione. In questa fase la velocità di marcia dell’impianto è bassa e le cabine si avvicinano alle corrispondenti banchine con velocità sempre più ridotta. È in questo momento che si ha il collasso della fune traente superiore della funivia, nell’intorno del suo punto di attacco al carrello della cabina n. 3”.

“A questo punto – prosegue il racconto – sul carrello agisce, non più contrastato, il tiro della fune traente inferiore che imprime al carrello della cabina n. 3 un violento moto retrogrado di accelerazione verso valle ed il sostegno 3. Contemporaneamente la cabina n. 3 ha un’ampia oscillazione verso l’alto e verso monte, reagendo in tal modo proprio alla brusca traslazione verso valle del proprio carrello”. “La cabina n. 3 non si arresta – continua il drammatico racconto dei periti – ma, trascinata dal tiro della fune traente inferiore, si avvia verso il sostegno 3, seguendo la fune portante sx (non collassata), come un vero e proprio binario, acquistando via via sempre maggiore velocità. Raggiunto il sostegno 3, dopo una corsa di oltre 400 m, il carrello della cabina n. 3 scarrucola sulla scarpa del sostegno e, dall’altezza di circa 17 m, si ha la precipitazione al suolo del veicolo che, anche per effetto della severa pendenza del pendio, dopo l’impatto a terra prosegue la sua corsa fino alla collisione finale con gli alberi di alto fusto, in sinistra della linea”.

https://www.rainews.it/articoli/2022/09/tragedia-funivia-perizia-fune-danneggiata-prima-del-23-maggio–5cbf3f2f-7393-492a-b5b4-94153857db70.html

16-09-2022

Tragedia del Mottarone, depositata la perizia di oltre 1.000 pagine su fune e cabina
Dopo quattro proroghe è stata consegnata la relazione alla cancelleria del Gip: un file di oltre 500 giga

https://www.lastampa.it/verbano-cusio-ossola/2022/09/16/news/tragedia_del_mottarone_depositate_le_perizie_su_fune_e_cabina-8813222/

24-06-2022

Le analisi frattografiche, che forniscono elementi utili a individuare la modalità che ha determinato la caduta della cabina numero 3, erano state inizialmente programmate su circa 15 dei 114 fili della fune (per motivi di efficienza ed economicità di energie e di tempo) ma l e operazioni di pulitura sono risultate «molto più complesse di quanto prevedibile e ciò a causa di una elevata presenza di ossidi attribuibile anche alla prolungata esposizione esterna».

https://www.corriere.it/cronache/22_giugno_24/mottarone-periti-fili-lesionati-testa-fusa-funivia-andava-sostituita-33ee5c74-f3b2-11ec-b4bb-7eb5df080865.shtml

26-05-2022

La commissione di indagine istituita dalla DiGIFeMa per lo svolgimento dell’inchiesta tecnica di sicurezza – nelle more della conclusione delle proprie attività – ha predisposto ai sensi della legge (Art. 24, C.2 D.Lgs. 50/2019) la relazione intermedia d’indagine ad un anno dall’evento.

https://www.funivie.org/web/mottarone-pubblicata-la-relazione-intermedia-di-indagine-sullincidente-del-23-maggio-2021/

 

3-07-2021

l’elenco degli indagati:

1) Luigi Nerini, 56 anni, di Baveno, gestore della funivia

2) Enrico Perocchio, 51 anni, di Valdilana, responsabile della sicurezza

3) Gabriele Tadini, 63 anni, di Borgomanero, caposervizio dell’impianto, ai domiciliari dal 29 maggio

4) Anton Seeber, 48 anni, di Vipiteno

5) Martin Leitner, 58 anni, di Vipiteno

6) Peter Rabanser, 34 anni, di Ortisei

7) Rino Fanetti, 48 anni, di Alagna Valsesia

8) Fabrizio Pezzolo, 54 anni, di Alpignano

9) Davide Marchetto, 61 anni, di Torino

10) Alessandro Rossi, 56 anni, di Torino

11) Davide Moschitti, 41 anni, di Torino

12) Federico Samonini, 36 anni, di Formazza

13) Società Ferrovie del Mottarone srl con sede legale ad Arona e sede operativa a Stresa

14) Società Leitner spa con sede legale a Vipiteno.

https://www.lastampa.it/verbano-cusio-ossola/2021/07/02/news/tragedia-del-mottarone-si-allarga-l-inchiesta-sulla-funivia-precipitata-altri-11-indagati-1.40453609/

23-05-2021

Un incidente è avvenuto questa mattina lungo la linea della funivia Stesa-Alpino Mottarone, da poco rimessa in funzione: è in corso l’intervento delle squadre di soccorso. La fune dell’impianto ha ceduto quasi in vetta (a 100 metri prima dell’ultimo pilone) in uno dei punti più alti, dove la funivia corre più staccata da terra. Coinvolta una cabina su cui dovrebbero esserci undici passeggeri. Si temono delle vittime, dalle prime ipotesi potrebbero essere cinque le vittime. Dal Piazzale Lido, in frazione Carciano di Stresa, in riva al lago di fronte all’Isola Bella, la funivia con un tragitto della durata di 20 minuti, raggiunge quota 1491 metri. Chiusa nel 2014 per garantirne una revisione generale, il 13 agosto 2016 è stata inaugurata la riapertura della funivia

Le vittime sono:

  1. – Tal Peleg, nato in Israele, classe 1994 e residente a Pavia
  2. – Amit Biran, nato in Israele, classe 1991, residente a Pavia
  3. – Tom Biran, nato a Pavia il 16 marzo 2019 e residente a Pavia
  4. – Konisky Barbara Cohen , nata in Israele nel 1950
  5. – Itshak Cohen, nato in Israele nel 1938
  6. – Mohammadreza Shahaisavandi , nato in Iran nel 1988, residente a Diamante in provincia di Cosenza
  7. – Serena Cosentino, nata a Belvedere Marittimo (provincia Cosenza) nel 1994 e residente a Diamante (Cosenza)
  8. – Silvia Malnati, nata e residente a Varese, classe 1994,
  9. – Alessandro Merlo, nato e residente a Varese, classe 1992
  10. – Vittorio Zorloni, nato a Seregno, classe 1966, residente a Vedano Olona (Varese).
  11. – Elisabetta Persanini, di Vedano Olona
  12. – Mattia Zorloni, classe 2015, di Vedano Olona
  13. – Angelo Vito Gasparro, nato a Bari il 24 aprile 1976, residente a Castel San Giovanni (Piacenza)
  14. – Roberta Pistolato, nata a Bari, classe 1981, residente a Castel San Giovanni (Piacenza)

https://www.lastampa.it/verbano-cusio-ossola/2021/05/23/news/incidente-alla-funivia-stresa-mottarone-turisti-nelle-cabine-1.40305793

    Questo articolo è stato redatto da Funivie.org

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