Inaugurata la cabinovia Pont de Vauz Pordoi ad Arabba

“Un investimento per restare protagonisti nel mercato dello sci e degli impianti a fune.” Queste le parole con le quali Giacomo Crepaz, presidente della società “Pordoi S.p.a. ha inaugurato martedì la nuova cabinovia Pont de Vauz – Pordoi.

L’impianto in realtà è già in funzione dal 8 dicembre. “Questo per noi è un momento importante – ha esordito Crepaz. Tanto che a volte, nel corso dell’estate, non ero così sicuro potesse arrivare.” L’avvio dei lavori, previsto per la primavera, è slittato ai primi di agosto a causa di alcuni intoppi burocratici. Per la società ma soprattutto per le tante maestranze che vi hanno lavorato alla realizzazione sono stati mesi di duro lavoro in una corsa contro il tempo per riuscire a far funzionare l’impianto in tempo per l’inizio della stagione invernale.

Martedì sul Pordoi il termometro segnava temperature a due cifre sotto lo zero. Ma dalle cabine alla stazione di arrivo in cima al Pordoi, dove si è tenuta la cerimonia, gli sciatori scendevano felici e soddisfatti. Impressioni positive che sono già arrivate ad addetti e dirigenti. “La cabinovia funziona da dieci giorni senza problemi – ha detto Crepaz. I clienti ne apprezzano soprattutto la comodità , la velocità e la silenziosità. Proprio quegli aspetti che ci hanno fatto compiere la scelta di sostituire la vecchia seggiovia quadriposto con un impianto di ultima generazione, dove in inverno salgono gli sciatori ed in estate nelle cabine vi possono accedere famiglie con i passeggini o le biciclette.

Davanti a rappresentanti del mondo degli impianti, della ditta Leitner di Vipiteno che ha realizzato l’impianto e rappresentanti delle ditte che hanno collaborato al progetto, invitati alla cerimonia, Crepaz ha poi ricordato di quando, nel 1981, la società costruì la prima seggiovia biposto per portare gli sciatori sul Pordoi. “Un fiore all’occhiello per allora. Gli sciatori, nonostante il freddo e la lunghezza erano ben felici di salire su un impianto che lo portasse in mezzo a queste montagne.

Altri tempi.” Oggi invece trovano 79 cabine da dieci posti che, al riparo dal freddo, li portano in quota in poco più di 6 minuti.” E con i tempi – ha proseguito – abbiamo saputo sempre stare al passo, perché questo richiede essere sull’asse centrale della Sellaronda. Un investimento da dieci milioni di euro che assicura la vitalità ed il dinamismo necessario per mantenerci protagonisti nel settore. Investimento coperto con un contributo della Regione Veneto, come ha ricordato l’assessore Caner nel suo messaggio con il quale si scusava per l’assenza. Prima del taglio del nastro con i colori della bandiera ladina, il parroco don Dario Fontana ha impartito la benedizione “che – ha precisato – non va all’impianto ma alla gente che vi lavora e lo utilizza.”

Per gli invitati c’è stata poi la possibilità di fare un giro inaugurale e notare le due cabine sulle quali è stata apposta la pubblicità dell’associazione turistica Aft e del Sellaronda estivo, dimostrando così che il nuovo impianto può diventare anche un efficace veicolo promozionale per la zona.”

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Lorenzo Soratroi

    Articolo redatto da Funivie.org

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