Cortina Skyline, la nuova cabinovia 5 Torri Son dei Prade – Bai de Dones

Il nome è stato svelato durante la conferenza stampa di sabato mattina, alle ore 10, a Cortina D’Ampezzo, alla quale ha fatto seguito una preview dell’impianto. Una cosa però è certa: la nuova cabinovia è un’opera che proietta Cortina e l’Italia verso le Olimpiadi 2026.

 

È uno straordinario biglietto da visita per promuovere territorio e l’immagine del made in Italy. Da più di un decennio infatti si aspettava di avere un collegamento fra i due versanti: ed è proprio questo che la nuova cabinovia tra Son dei Prade-Bai de Dones regalerà agli appassionati di sci e di escursionismo, mettendo in comunicazione le Tofane con il comprensorio delle Cinque Torri-Passo Falzarego.

Sarà cioè un’opportunità straordinaria per gli sciatori e per chi ama camminare, scalare, andare in bicicletta. La nuova cabinovia tra Son dei Prade-Bai de Dones è il risultato un impegno economico che ha visto vari soggetti coinvolti: 15 milioni e mezzo di euro sono arrivati dai fondi di confine e 3 milioni e 650 mila euro da parte del Governo. Lunga 4 chilometri e mezzo il nuovo impianto, suddiviso in 2 tronchi con una stazione intermedia, prevede una cinquantina di cabine da 10 posti.

Realizzata con un’attenzione massima alla tutela dell’ambiente, la nuova cabinovia ha come scopo dichiarato anche contribuire al miglioramento della viabilità, riducendo il traffico di mezzi privati. È dunque un’altra eredità importante lasciata al territorio e voluta dagli ultimi tre Governi che si sono succeduti.

Cortina Skyline, questo il nome della nuova cabinovia che collegherà i due versanti della vallata di Cortina D’Ampezzo, mettendo in comunicazione le Tofane con il comprensorio delle Cinque Torri-Passo Falzarego. Sabato mattina l’annuncio del nome, la preview e il taglio del nastro per un’opera attesa da oltre un decennio e costata 15 milioni e mezzo di euro arrivati dai fondi di confine e 3 milioni e 650 mila euro da parte del Governo.

Una giornata speciale per Cortina, il Veneto, l’Italia tutta che guarda alle Olimpiadi 2026 e al futuro dell’economia e del turismo. Un’eredità lasciata al territorio e voluta dagli ultimi tre Governi che si sono succeduti. Lo ha ricordato in apertura dell’incontro Federico D’Incà, Ministro per i rapporti con il Parlamento: «Questa cabinovia è il trait d’union dei vari Governi, che hanno continuato a credere nei Mondiali e nelle Olimpiadi. Molte le opere fatte e quelle che verranno. Un grande lascito. La dimostrazione della capacità di credere nel nostro Paese».

Un impianto efficiente, strategico, che sarà un’opportunità straordinaria per gli sciatori e per chi ama camminare, scalare, andare in bicicletta, ma anche per lo sport e per le prossime Olimpiadi 2026, come ha ricordato Giovanni Malagò, Presidente del Coni e membro CIO: «Le Olimpiadi si organizzano tramite due istituzioni, la prima è il Comitato organizzativo che si occupa dell’evento sportivo; poi c’è la Società infrastrutture Milano-Cortina 2026 che è pubblica. Abbiamo perso tanto tempo. Ora bisogna mettersi pancia a terra e correre il più possibile. Vedo però che a Cortina c’è un gran fermento».

Valerio Toniolo, Commissario di Governo per la realizzazione del progetto sportivo dei Mondiali Cortina 2021, che quest’opera consegna a nome del Governo, ha sottolineato: «Abbiamo gestito l’evento dei Mondiali, complicato dalla pandemia. Cortina Skyline risolve un problema strutturale di Cortina, collegando due versanti. Ma ancora più importante è che in questi anni abbiamo dimostrato di saper fare sistema, di dialogare. Questa è l’eredità più significativa che lasciamo come Governo. Eredità e legacy che riguardano anche la struttura commissariale di eccellenza: un tesoro professionale che auspico diventi patrimonio per la Società Infrastrutture Milano Cortina 2026».

Soddisfatto, consapevole del lungo percorso per giungere al via della Cortina Skyline è Gianpietro Ghedina, Sindaco di Cortina d’Ampezzo: «C’è l’orgoglio della comunità ampezzana di essere arrivati a questo traguardo. Il nome? Letteralmente significa “linea del cielo”, che rappresenta i profili più belli del mondo. È un nome internazionale, come internazionale sarà la clientela che trasporterà». Ma è al futuro che si pensa, alle Olimpiadi che sono all’orizzonte e alle opere da approntare per l’evento: Luigivalerio Sant’Andrea, Amministratore delegato Società infrastrutture Milano-Cortina 2026 ha in carico questa sfida. E sopra ad ogni altra cosa, sono i tempi da dover essere rispettati: «Ci sono impedimenti dati dalla stagionalità, dalla natura, ma ce la faremo. La nuova cabinovia dimostra che si riesce ad arrivare alla meta coinvolgendo pubblico e privato».

Con una previsione di opere per 610 milioni solo nella Provincia di Belluno, è il Veneto il grande protagonista della trasformazione in corso. Cortina Skyline è un tassello di una costruzione più ampia come ha ricordato Elisa De Berti, Vicepresidente Regione Veneto dicendo: «Le problematiche non mancano, la Regione però darà supporto e aiuto in tutto e per tutto alla struttura che dovrà occuparsi delle opere, soprattutto quelle previste per la viabilità. Le Olimpiadi sono un’opportunità, un privilegio, una grande occasione». Roberto Padrin, Presidente della Provincia di Belluno, ha ribadito il concetto sottolineando: «È una grande sfida. Dobbiamo correre. Noi siamo la stazione unica appaltante e siamo felici dell’impulso all’intera zona che Mondiali e Olimpiadi stanno dando». E Lorraine Berton, Presidente Confindustria Belluno, è entrata nel concreto: «La nostra economia veneta continua ad essere trainata dall’effetto dei Mondiali. Però tra gli imprenditori c’è una preoccupazione per un’altra “pandemia” che è il rincaro delle materie prime e dell’energia. Quello che serve sono infrastrutture, banda larga e politiche attive per il territorio. Ho un doppio sogno: che non si spengano le luci dopo le Olimpiadi e che i giovani si impegnino a lavorare in montagna, in queste zone, che non hanno futuro senza di loro». Michele Di Gallo, Direttore operativo Cortina 2021 ha sottolineato alcuni aspetti tecnici: «C’è una parte operativa da pianificare. Una sfida per crescere usando le professionalità già formate».

Lunga 4 chilometri e mezzo, Cortina Skyline è suddivisa in 2 tronchi con una stazione intermedia; ha una cinquantina di cabine da 10 posti. La sua realizzazione ha seguito criteri di massima tutela dell’ambiente e di sicurezza del pubblico, come ha sottolineato Sandro D’Agostini, Presidente della SEAM: «Cortina Skyline è un impianto molto complesso. Per fare un’apertura in tranquillità per il pubblico abbiamo fatto tutti i controlli previsti. Ora abbiamo il nullaosta per operare. Prevediamo un periodo di esercizio di 40 ore, ma contiamo di aprire la cabinovia al pubblico il 24 dicembre». E Dario Bond, Presidente del Comitato Fondi Comuni di confine, si è detto felice per la sfida vinta, che oltre a collegare i due versanti della vallata di Cortina, contribuirà al miglioramento della viabilità, riducendo il traffico di mezzi privati: «Siamo orgogliosi di aver contribuito finanziando questo importante progetto. Noi lavoriamo per il territorio e i prossimi interventi saranno rivolti alla qualità della vita partendo dalla sanità».

    Articolo redatto da comunicato stampa esterno

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