Federfuni sul nuovo Testo Unico per la riforma dello sport

Federfuni Italia ha scritto al Ministro per le Politiche Giovanili e lo Sport per richiedere un incontro urgente per affrontare i temi posti all’interno del Nuovo Testo Unico per la riforma dello sport ed in modo particolare per la Parte IV, Titolo II è prevista l’emanazione delle NORME IN MATERIA DI SICUREZZA NELLA PRATICA DEGLI SPORT INVERNALI DA DISCESA E DA FONDO.

La richiesta di incontro urgente giunge al termine di un approfondito esame della bozza di testo circolata in ambito parlamentare.
Un testo che stravolge il lavoro fatto in questi anni dalle apposite Commissioni costituite per la revisione della Legge 363/03 e che mette a serio rischio la prosecuzione dell’esercizio degli impianti di risalita, quantomeno per quelli ubicati nelle Regioni non a Statuto Speciale.

“Crediamo che argomenti come l’uso di un ipotetico Skivelox o di un “Telelaser” sulle piste da sci debba essere affrontato in maniera approfondita, cosi come un patentino per chi vuole affrontare le piste nere o come un palesato obbligo indifferenziato dell’uso del Casco o le condizioni minime di sicurezza delle piste, con relative responsabilità penali e civili o infine le limitazioni posta all’accessibilità dei disabili sulle piste da sci” afferma il Presidente di Federfuni Italia Andrea Formento che ha convocato un Consiglio Direttivo che affronterà in maniera dettagliata la questione e gli argomenti da porre all’attenzione del Ministro.

Sono tutte questioni, così come la regolamentazione complessa delle attività di soccorso che debbono essere affrontate anche con le Associazioni di Categoria e non solo con le Federazioni o gli enti di promozione sportiva come affermato dal Ministro essendo gli sport invernali un attività ben più variegata, anche in merito alla realizzazione degli impianti, generalmente privata anche se con in parte con il sostegno pubblico, esercitata da un numero maggiore di sciatori che affrontano le nostre piste come turisti e non come agonisti, e anche per l’ambito ambientale in cui la pratica viene svolta che non può essere assolutamente paragonata a una palestra, una piscina o un campo di atletica.

E’ per questi motivi, consapevoli che la mancata convocazione delle Associazioni di categoria è presumibilmente frutto di un incomprensione, che Federfuni Italia si è subito attivata sia per avere un incontro con il Ministro sia aprendo dei tavoli di confronto con le varie forze politiche e con le istituzioni parlamentari tra cui il Gruppo Interparlamentare per lo Sviluppo della Montagna con il suo Presidente Ugo Parolo e il suo Vice Presidente Roger De Menech, che si sono subito anch’essi attivati ed il Consigliere del Ministro degli Affari Regionali  per i Problemi della Montagna Enrico Borghi ed il Presidente Uncem Marco Bussone.

Rimaniamo quindi in attesa di una convocazione da parte del Ministro continuando però la nostra attività di sensibilizzazione con le varie componenti del Mondo della Montagna tra cui il collegio Maestri di Sci Nazionale dal quale abbiamo avuto riscontri di una forte preoccupazione pari a quella che è della nostra Associazione.

Nei prossimi giorni inoltre sarà richiesto un incontro anche ai Responsabili per lo Sport dei Gruppi Parlamentari di Maggioranza e di Opposizione , tra cui la senatrice Daniela Sbrollini per Italia Viva, l’Onorevole Marin per Forza Italia, l’Onorevole Prestipino per il Partito Democratico.

Estratto L.08.08.2019_n.86

    Articolo redatto da Federfuni



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