ConnX di LEITNER: con un’intensa attività di test e sviluppo ci si avvicina al traguardo dell’ingresso sul mercato

L’ulteriore attività di sviluppo del prototipo ConnX, la “soluzione ibrida” tra funivia e veicoli a guida autonoma, procede a passo spedito. L’innovativa soluzione di mobilità viene attualmente sottoposta ad accurati test nel centro sperimentale di Vipiteno da LEITNER e dagli esperti partner sloveni di Elaphe.

 

I progressi sono importanti, in linea con l’ambizioso obiettivo di fare di questo sistema brevettato un modello per il trasporto urbano del futuro, pronto per l’ingresso sul mercato nei prossimi due anni.

Con ConnX, LEITNER investe le sue risorse di ricerca e sviluppo in una soluzione lungimirante per le sfide del trasporto urbano. La combinazione tra trasporto a fune e il successivo trasferimento dei veicoli su un percorso terrestre si propone di soddisfare un’ampia varietà di esigenze urbanistiche, aggirando le barriere infrastrutturali esistenti, come edifici o monumenti, oltre a superare differenze topografiche.

Grazie alla combinazione di funivia e veicoli a guida autonoma che viaggiano a terra, ConnX consente di spostarsi comodamente senza bisogno di scendere e cambiare mezzo. La soluzione duale non è solo un “missing link” tra diversi sistemi di trasporto o anche tra due funivie, ma anche una connessione “last mile” per passeggeri e merci.

 

L’intensiva fase dei test è positiva

Insieme al partner sloveno Elaphe, che ha sviluppato i veicoli a guida autonoma, si è proceduto negli ultimi mesi ad accurati test nel centro sperimentale di Vipiteno. Attualmente sono in funzione due cabine e due veicoli a guida autonoma, che quotidianamente stanno girando, testando gli automatismi e ottimizzando i diversi processi. In particolare, sotto attenta osservazione ci sono sia l’entrata che l’uscita dalla stazione, con due scenari in primo piano: l’arresto completo del veicolo nella stazione e l’attraversamento di una fermata a una velocità di 0,3 metri al secondo. Entrambi i test, così come l’ottimizzazione della sincronizzazione dei veicoli, hanno registrato risultati positivi, in linea con l’attuale pianificazione di progetto.

 

Una forte partnership con una chiara divisione dei compiti

Risultati importanti contraddistinguono dunque questa fase sperimentale e grazie anche alla proficua collaborazione tra LEITNER ed Elaphe. Nell’azienda slovena LEITNER ha individuato un interlocutore di grande professionalità che condivide lo stesso DNA imprenditoriale essendo tra l’altro leader di mercato nel suo settore sul versante della tecnologia di azionamento diretto. In qualità di esperto di motori in-wheel (motori elettrici integrati nelle ruote), Elaphe assicura le competenze fondamentali necessarie per lo sviluppo di veicoli per il trasporto terrestre. “Vogliamo dare vita a nuovi concetti multimodali di cui il mondo ha bisogno per risolvere le sfide in ambito urbano, aumentare il comfort del trasporto pubblico e renderlo ancora più attraente”, commenta Luka Ambrozic (responsabile descrivendo la visione che accomuna le due aziende.

La stretta collaborazione e la chiara suddivisione dei compiti tra la tecnologia dei veicoli a guida autonoma e quella degli impianti a fune hanno finora consentito di risolvere varie questioni complesse e di rispettare la tabella di marcia. “A motivarci ulteriormente vi è anche il grande interesse del pubblico per la nuova soluzione. Oltre a noi, sono in tanti ormai a voler vedere al più presto il sistema in azione al di fuori del centro di sperimentazione: se tutto continuerà ad andare secondo i piani, questo sogno diventerà realtà tra due anni”, spiegano Klaus Erharter (direttore tecnico LEITNER) e Günter Tschinkel (Head of Electrical Engineering), che con i loro team stanno seguendo passo dopo passo questo percorso di avvicinamento verso un ambizioso traguardo.

    Questo articolo è stato redatto da LEITNER

LEITNER è parte del gruppo imprenditoriale High Technology Industries (HTI), che comprende anche i marchi POMA (Sistemi per il trasporto a fune), PRINOTH ( battipista e veicoli cingolati multiuso), DEMACLENKO (impianti per l'innevamento tecnico), LEITWIND (impianti eolici) e AGUDIO (Sistemi per il trasporto materiale). Dopo aver superato il miliardo di fatturato nel 2018 e 2019, il Gruppo HTI ha chiuso il 2020 e 2021, segnati entrambi dalla pandemia Covid, con un fatturato che ha superato gli 850 milioni di euro, investendo in questi ultimi 2 anni oltre 50 milioni in ricerca e sviluppo. Sono oltre 3.800 i collaboratori del Gruppo HTI operativi nel mondo.

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