Progetto per un nuovo Funifor a Forcella Staunies

Staunies potrebbe tornare presto in funzione grazie al nuovo progetto che prevede un funifor con un investimento da 9 milioni di euro.

La stazione di arrivo che si trova a circa 3 mila metri di quota, alle pendici del monte Cristallo, era stato realizzato per le Olimpiadi del 1956, impianto e pista di riserva in caso di problemi di innevamento delle altre piste. L’ultima concessione quarantennale è del 1971. Negli anni Ottanta erano stati eseguiti dei lavori che hanno visto la nascita di una stazione intermedia. Dopo cinque proroghe ottenute, e alcuni lavori effettuati, l’ultima è stata respinta.

La società che gestisce gli impianti di Cristallo e Faloria ha depositato un progetto per la sostituzione del vecchio impianto chiuso dall’estate 2016 con un funifor simile a quelli già installati ad Arabba, Sella Nevea o sul Monterosa Ski e Alagna.

«La cabina dell’impianto», spiega l’architetto Enrico Ghezze, Amministratore Delegato della società Faloria, «sarà sostenuta da funi portanti laterali. I vantaggi di questa soluzione, rispetto ad una normale funivia, sono la forte resistenza al vento e la possibilità di avere una sola cabina che riduce gli ingombri e i costi di funzionamento; inoltre sarà presente un solo pilone lasciando quindi il canalone Staunies libero ed evitando di andare ad intaccare il delicato ghiaione che negli anni ha creato non pochi problemi ai piloni del vecchio impianto».

Un’altra novità è l’assenza della stazione intermedia che non consentirà più di percorrere la parte bassa della pista, caratterizzata da una pendenza minore dal tratto alto; Ghezze afferma che sarà possibile battere regolarmente tutta la pista tramite un battipista con il verricello, tratto che fino a due anni fa era lasciato freeride con possibilità di salita solo quando la neve si era compattata. Nonostante la pendenza massima del 67% non sia tra le più proibitive, uno tra i principali problemi era la “prima risalita” del battipista che andava effettuata senza verricello creando non pochi problemi agli addetti specialmente con molta neve fresca.

«L’impianto», sottolinea Ghezze, «è molto importante anche per la stagione estiva dando accesso al rifugio Lorenzi situato in un contesto unico e con l’attacco di importanti ferrate come la Bianchi e la Dibona».

Alcune immagini del vecchio impianto:

    Articolo redatto da Funivie.org

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