La stagione 2019/2020 apre con nove nuovi impianti firmati LEITNER ropeways

Per l’imminente stagione invernale sono stati fatti ingenti investimenti per ammodernare le aree sciistiche di Alto Adige, Veneto e Trentino e LEITNER ropeways ha contribuito significativamente a questo nuovo sviluppo con la realizzazione di novenuovi impianti di risalita nei comprensori dolomitici e nella Wipptal. Tra gli highlight da segnalare il design delle stazioni “firmato” Pininfarina e l’innovativo sistema di azionamento LEITNER DirectDrive.

Tra gli impianti che entreranno in funzione con la nuova stagione invernale spicca quello in realizzazione nel comprensorio sciistico Tofana a Cortina d’Ampezzo: al posto del primo tronco della storica funivia va e vieni “Freccia nel cielo”, risalente a 50 anni fa, verrà realizzata infatti la nuova cabinovia a 10 posti “Col Druscié”. Oltre al nuovo impianto, dotato del sistema LEITNER DirectDrive, che collegherà il centro di Cortina a Col Druscié con una stazione intermedia in località Colfiere, il progetto affidato a LEITNER nell’ambito della collaborazione per i Campionati del Mondo del 2021 e le Olimpiadi invernali del 2026 prevede anche la riprogettazione della stazione a valle, che ospiterà un’ampia zona bar, il deposito sci, la biglietteria e nuovi spazi anche ad uso ufficio.

A Santa Croce, area sciistica all’imbocco dell’Alta Badia, la nuova cabinovia a 10 posti La Crusc va a sostituire il vecchio impianto, risalente a più di vent’anni fa. Il nuovo impianto permetterà di ridurre i tempi di percorrenza, portandoli dagli attuali 14 minuti a soli tre minuti, e sarà dotato del sistema LEITNER DirectDrive, che garantisce il massimo comfort lungo il tragitto, unitamente ai sedili riscaldati in cabina. L’impianto, che permetterà di raggiungere il Santuario di Santa Croce, grazie alla sua versatilità consentirà nel periodo estivo anche il trasporto di biciclette e mountain bike.

Due nuove seggiovie a 8 posti, con stazioni dal caratteristico design Pininfarina, sono invece previste per i compressori sciistici 3 Zinnen Dolomites in alta Pusteria e Obereggen. Nella prima, sul Monte Elmo, il nuovo impianto ad alta velocità “Hasenköpfl”, che sostituirà l’attuale seggiovia 3 posti, permetterà di raggiungere i 2.200 metri della vetta tra Versciaco e Sesto. Oltre ad un panorama mozzafiato sulla Meridiana di Sesto, la più grande meridiana naturale al mondo, la nuova seggiovia garantirà anche massima sicurezza per i più piccoli e grande comfort grazie ai sedili Premium riscaldati e alle cupole di protezione.

Anche a Obereggen per il nuovo impianto a 8 posti, che andrà a sostituire l’attuale seggiovia a 4 posti “Reiterjoch” e
permetterà un collegamento efficiente con la stazione sciistica di Pampeago, è prevista la realizzazione di una stazione firmata Pininfarina.

Sempre dal prossimo inverno a Colfosco, in Alta Badia, la nuova seggiovia a 6 posti “Stella Alpina” sostituirà il vecchio skilift, aumentando significativamente la portata oraria dell’impianto e permettendo quindi una maggior fruibilità delle piste, ora ampliate.

Dalla stagione 2019/2020 anche la stazione sciistica di Ladurns in Val di Fleres, a metà strada tra Vipiteno e il Brennero, si doterà di un nuovo impianto: la seggiovia a 6 posti “Wastenegg”, con stazione Pininfarina e seggiole Premium EVO.

Costante sviluppo anche a San Martino di Castrozza, dove la nuova seggiovia esaposto “Cigolera” contribuirà all’ammodernamento del collegamento Ces-Tognola, snodo cruciale del celebre Carosello delle Malghe, integrato nel circuito Dolomiti Superski.

Completano l’elenco dei nuovi impianti previsti per la stagione 2019/2020 le due sciovie in realizzazione nei piccoli centri altoatesini di Luson e a La Villa.

    Questo articolo è stato redatto da LEITNER

LEITNER è parte del gruppo imprenditoriale High Technology Industries (HTI), che comprende anche i marchi POMA (Sistemi per il trasporto a fune), PRINOTH ( battipista e veicoli cingolati multiuso), DEMACLENKO (impianti per l'innevamento tecnico), LEITWIND (impianti eolici) e AGUDIO (Sistemi per il trasporto materiale). Dopo aver superato il miliardo di fatturato nel 2018 e 2019, il Gruppo HTI ha chiuso il 2020 e 2021, segnati entrambi dalla pandemia Covid, con un fatturato che ha superato gli 850 milioni di euro, investendo in questi ultimi 2 anni oltre 50 milioni in ricerca e sviluppo. Sono oltre 3.800 i collaboratori del Gruppo HTI operativi nel mondo.

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