Cabinovie o seggiovie? Cosa preferiscono gli sciatori?

Sempre più cabinovie: cosa ne pensano gli utenti? Negli ultimi anni molte seggiovie sono state sostituite da nuove cabinovie ad ammorsamento automatico.

Questo perché le società privilegiano impianti chiusi che garantiscono maggiore sicurezza contro le cadute accidentali dalle seggiole, consentono il trasporto di più bambini anche non accompagnati individualmente da un maestro di sci che si assume la responsabilità. Inoltre le cabine sono meno soggette al vento e possono trasportare contemporaneamente pedoni e sciatori. La cabinovia poi ha meno piloni e meno veicoli, potendo compiere campate più lunghe e alte da terra.

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(C) Doppelmayr

Le seggiovie sono quindi destinate all’estinzione? Pare proprio di no ampliando lo sguardo oltre il confine delle Alpi. I costruttori funiviari presentano continuamente nuove soluzioni per seggiovie a 6 e 8 posti con sicurezze anticaduta bimbi, carenature colorate, seggiole riscaldate e comfort, che all’estero vengono quasi sempre preferite alle cabinovie su linee dedicate allo sci.

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(C) Leitner Ropeways

Ma cosa ne pensano gli utenti finali, ossia gli sciatori?

Per scoprirlo, Funivie.org, il sito internet di riferimento nel settore degli impianti a fune, ha recentemente aperto un sondaggio pubblico. I numeri purtroppo sembrano non premiare le scelte degli esercenti; sugli attuali 172 votanti, 138 preferiscono le seggiovie, e solo 20 le cabinovie. Questo per la sempre più frequente necessità di togliere e riagganciare gli sci per salire nelle cabine, anche su impianti che potrebbero tranquillamente consentire l’imbarco sci ai piedi.

Le cabinovie sono ben viste in situazioni particolari, ovvero dove queste sono impianti di “arroccamento” (esempio la cabinovia Alleghe – Piani di Pezzè) o quando le linee sono particolarmente lunghe ed esposte alle intemperie. I rimanenti votanti suggeriscono l’adozione dei cosidetti Telemix o seggio-cabinovie, impianti ad agganciamento automatico, con veicoli che rallentano nelle stazioni terminali, ma su cui viaggiano sia seggiole che cabine, in rapporti che possono essere variati in base alle necessità, anche durante la giornata.

Ad esempio in inverno possiamo trovare una cabina ogni quattro seggiole, mentre in estate l’esercizio può essere svolto con le sole cabine; durante un periodo di brutto tempo possiamo trovare più cabine, con il sole più seggiole.

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(C) Doppelmayr

La soluzione è chiaramente l’uovo di Colombo, va a soddisfare le esigenze di tutte le tipologie di utenti in ogni periodo dell’anno ed in ogni condizione meteorologica, ma purtroppo in Italia è poco diffusa, esistono solo 4 impianti – di cui uno in fase di costruzione ad Obereggen – mentre all’estero i numeri sono molto più alti. Questo a causa maggiori costi per la predisposizione di due aree di imbarco separate, una per sciatori l’altra per pedoni, e di due magazzini per i veicoli, che per consentire una combinazione di questo tipo devono essere indipendenti uno dall’altro.

Un altro fattore decisivo per la scelta dell’impianto è il sistema di riparto in vigore nel Dolomiti Superski, ossia il pagamento all’esercente del valore corsa, da parte del consorzio, che premia le cabinovie rispetto alle seggiovie, spingendo gli esercenti verso la prima scelta.

Ma viste proiezioni del sondaggio e clientela sempre più esigente e volubile dello sci, non sempre potrebbe essere quella che pagherà guardando al futuro.

La discussione è aperta. Chi vuole votare e dire la sua può farlo al link

https://www.funiforum.org/funiforum/showthread.php?t=11602

    Articolo redatto da Funivie.org

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