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La Ceretti&Tanfani ha costruito a
Madonna di Campiglio, per conto della
S.p.A. Funivie Madonna di Campiglio, un
quarto impianto. Dopo la funivia del
Monte Spinale e i due tronchi Campo
Carlomagno-Calchera di Boc-Passo del
Grostè, è stata la volta della funivia
di Pradalago, realizzata a tempo di
record e inaugurata ufficialmente nel
marzo 1968 .


La stazione inferiore è motrice. Le funi
portanti, tipo Ercole a 145 fili, hanno
un diametro di 48 mm. e sono tese
all’estremità inferiore mediante un
contrappeso a tamburo del valore di
57.500 kg. Le funi di manovra sono le
seguenti : traente inferiore Ø 22
mm.,traente superiore Ø 22,5 mm.,
soccorso Ø 12,5 mm. Il contrappeso
dell’anello trattivo, situato alla
stazione superiore di rinvio, è disposto
in quarta per ridurre l’escursione.
Valore complessivo : 31.600 kg.


Vi è da notare che la velocità di 10
m/sec. viene mantenuta anche al
passaggio delle vetture sui sostegni di
linea. Ciò perchè le scarpe dei sostegni
hanno raggi molto ampi.
E’ pure interessante l’apparecchiatura
di sicurezza per la sua estrema
semplicità e praticità. Si tratta
infatti di un sistema a corrente
continua, opportunamente
transistorizzato, che avverte le
variazioni di tensione prodotte dalle
variazioni di resistenza che si hanno
nelle apparecchiature di cabina, quando
si aziona il pulsante di arresto
dall’una o dall’altra vettura.
Si deve infine sottolineare la cura con
la quale si è seguita la parte
architettonica delle stazioni
(specialmente quella di Madonna di
Campiglio), come pure l’attenzione posta
nel disboscamento, ottenendosi il
risultato di soddisfare le esigenze
dell’impianto pur rispettando al massimo
l’ambiente e il paesaggio.


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