:: La cabinovia Pian Gelassa-Punta Faliera ::

 

Speciali >> La cabinovia Pian Gelassa-Punta Faliera
Foto e testi di Simone Bassi e Luca Rancati
Testi e foto messi a disposizione dalla C&T Crane Team s.r.l. che ringraziamo.

 

Si tratta di una funivia a movimento continuo, con vetturette biposto e carrelli-morsa che si agganciano e si sganciano automaticamente dall’anello trattivo-portante. L’impianto, ultimato nella primavera del 1969, segue a un anno di distanza la realizzazione della cabinovia Pejo-Tarlenta, descritta in un altra monografia.

La stazione motrice è stata disposta a valle, per ragioni di trasporto dei materiali, quasi a fianco della stazione motrice di una sciovia, pure costruita dalla Ceretti&Tanfani. L’argano, del tipo a puleggia orizzontale calettata direttamente sull’albero lento di un riduttore di velocità ad assi ortogonali, può essere azionato sia dal motore elettrico principale, asincrono trifase, sia dal motore Diesel di riserva.

In entrambe le stazioni, oltre ai normali dispositivi di controllo di sagoma per la verifica della posizione delle morse delle vetture, è stato montato su un apparecchio di nuova concezione per il controllo dello sforzo esercitato dalle morse stesse lungo la fune traente.

Si tratta di un carrellino azionato da una funicella che si avvolge su una puleggia comandata da un apposito gruppo moto-riduttore della potenza di circa 7 CV. Un opportuno sistema tenditore assicura l’aderenza della funicella sulla gola della puleggia.

Il tutto viene messo in movimento dal veicolo principale, all’inizio della rampa di lancio, mediante un contatto di blocco. Quando il veicolo ha raggiunto il carrellino, la cui velocità è di poco inferiore, viene invertito il senso di marcia di quest’ultimo che esercita pertanto uno sforzo il cui valore dipende dalla coppia del motorino di comando della funicella.

 

 
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Ultimo aggiornamento della pagina: sabato 12 novembre 2005 14.52.30

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