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La funivia del Monte Bianco, che
collega La Palud, nei pressi di
Courmayeur, a Chamonix, è divisa
in 6 tronconi. Il primo va da La
Palud al Pavillon du Mont Fréty
(2173 m.), col giardino botanico
alpino Saussurea (l'ingresso è
compreso nel prezzo della
funivia). Il secondo porta fino al
Rifugio Torino, a 3375 m. L'ultimo
tratto italiano termina ai 3462 m.
della Punta Helbronner, al confine
con la Francia, dove è ospitata
un'esposizione permanente di
cristalli. Il quarto tratto, il
più spettacolare, con i suoi 5 km
di lunghezza, collega la Punta
Helbronner all'Aiguille du Midi,
il punto più alto, a quota 3842.
Dall'Aiguille du Midi è possibile
scendere al Plan de L'Aiguille, a
2137 m., e da qui a Chamonix.
È incredibilmente facile trovare
persone che avrebbero
dichiaratamente paura a salire su
questo impianto, soprattutto sulla
telecabina panoramica dalla Punta
Helbronner all'Aiguille du Midi.
La funivia non è in realtà più
pericolosa delle altre, anche se
la lunghissima campata sulla
Vallée Blanche in caso di vento
oscilla lateralmente e anche
verticalmente di parecchi metri,
fermandosi diverse volte (quando
un gruppo di cabine arriva alle
stazioni) e talvolta anche
indietreggiando. Si tratta
comunque di un'esperienza da non
perdere per gli amanti della
montagna. Se vi interessa,
munitevi di vestiti molto pesanti
anche in piena estate (può
scendere fino a -10°c, anche se
quando ho scattato queste foto la
temperatura era invitante),
occhiali da sole, crema solare ad
alta protezione (alta non vuol
dire 5-6!) e di una giornata
perfetta. Informatevi sulle
condizioni meteo prima di partire
(Info Meteo: 0165/89961) perchè la
traversata viene facilmente chiusa
per il vento.
Oltre i 3000 metri, e peggio ai
3842 dell'Aiguille du Midi,
l'ossigeno è poco. Non
sottovalutate questo fatto se
sapete di avere poco fiato. Il
volantino dell'Aiguille du Midi
dice: "Camminate piano, siete a
più di 3800 m. di altitudine. Una
buona prova: dovete poter parlare,
mentre camminate, senza perdere il
fiato". A chi ha problemi di cuore
e/o di pressione è caldamente
sconsigliato salire.
La funivia è stata costruita negli
anni '60, ma è tuttora una delle
più spettacolari al mondo, e
presenta alcune soluzioni tecniche
uniche, come il pilone sospeso, e
offre la possibilità di ammirare
un panorama incredibile, al prezzo
però di un impatto ambientale non
indifferente.
Le critiche che vengono mosse
all'impianto, che tra l'altro
rimane in funzione tutto l'anno,
riguardano principalmente
l'afflusso di troppa gente (non
preparata nonchè ecologicamente
poco attenta, ma anche esperti
alpinisti) in alta montagna, con
il rischio di degrado di
quest'ultima; se si trattasse di
costruirla sarei certamente
contrario, ma già che c'è non mi
sembrava il caso di perdermela, e
quelle che seguono sono alcune
delle foto che ho scattato come
ricordo e documentazione
dell'impresa.
Apprezzo comunque che, dopo la mia
prima visita una decina di anni
fa, siano stati smontati gli
skilift alla base della Punta
Helbronner, dedicando quindi la
zona più all'alpinismo che allo
sci, notoriamente più devastante.
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