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Il
10 marzo 2006, in una giornata dal
clima molto più che variabile,
funivie.org ha pacificamente invaso
lo stabilimento di uno dei più
grandi costruttori mondiali di
impianti a fune: lo stabilimento
Leitner di Vipiteno. Dopo una breve
ma calorosa e professionale
accoglienza da parte del signor
Arnold Rieder, del reparto Servizio
Assistenza Clienti Leitner, lo staff
di funivie.org ed un folto gruppo di
utenti del sito è stato accompagnato
in una visita guidata al primo dei
due stabilimenti che compongono il
sito produttivo.

Subito dopo l’ingresso
nell’officina, l’acre odore delle
saldature ed il forte rumore delle
lavorazioni del ferro ci hanno fatto
capire una cosa: Leitner gli
impianti se li produce da sola. Il
capo officina Helmut Gschliesser ci
fa da cicerone e con estrema
chiarezza, segno di elevata capacità
professionale, ci illustra l’intero
ciclo di produzione degli
agganciamenti automatici. Vipiteno
infatti costituisce solo una parte
dell’universo di Leitner Group
pertanto, a dispetto del nostro
nome, niente funivie ma solo
agganciamenti mentre il resto degli
impianti viene realizzato in altri
siti produttivi.

Come dicevamo Leitner gli impianti
se li produce da sola; il grado di
internalizzazione è infatti davvero
elevato, come dimostrano le fasi
produttive. Tutto inizia con la
materia prima, il ferro, che viene
scaricato dai camion, sottoposto a
verifiche qualitative che a questo
livello sono certificate
direttamente dai fornitori, e
preparato per la produzione.
Attraverso speciali macchinari si
procede con il taglio e la piegatura
ed in un successivo passaggio viene
sabbiato per eliminare qualsiasi
impurità che possa compromettere le
successive lavorazioni, in
particolare la saldatura. Essa viene
svolta in larga misura a mano da
esperti professionisti mentre su
alcune componenti di grandi
dimensioni delle stazioni si procede
con una saldatrice robotizzata che
ha permesso di ridurre notevolmente
i tempi e quindi i costi di
produzione.

Grazie a questo potente e moderno
macchinario oggi Leitner riesce a
produrre in poco tempo pezzi che
richiedevano parecchie ore di lavoro
manuale, come ad esempio le pulegge
piuttosto che i supporti delle
stazioni. Da questo ciclo escono
prodotti finiti come le travi delle
stazioni, le pulegge, le testate dei
sostegni di linea e le sospensioni
dei veicoli, siano essi seggiole o
cabine. La grande attenzione
all’economia aziendale posta in fase
di ricerca e sviluppo ha permesso di
progettare stazioni con componenti
altamente standardizzati consentendo
la realizzazione di più impianti con
gli stessi elementi. In questo modo
si sono uniformate le stazioni degli
agganciamenti automatici dalle SA4
alle CA10, che variano solo per il
numero di elementi di cui sono
composte, ottenendo indubbi vantaggi
sia sulla velocità di produzione che
sulle economie di scala ma
soprattutto sulla capacità di far
fronte a qualsiasi richiesta da
parte della clientela.

A conclusione del
ciclo produttivo delle stazioni si
ha il pre-assemblaggio; vengono
montati tutti gli elementi e
installati tutti i dispositivi
elettromeccanici delle travi e del
girostazione nonché i cablaggi. A
questo punto le stazioni finite
possono essere smontate e caricate
sui camion per essere portate sui
cantieri.

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