Gardenaronda Val Gardena Ronda express funicolare in galleria

Esclusiva di Funivie.org con la collaborazione di:
Consorzio Turistico Val Gardena - Personale del cantiere Edilmac
Leitner Spa Impianti a fune - Poma Italia Impianti a fune

 

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Testi di G. Fischnaller e Paolo S. - Foto di Paolo, Gioto, Poma, Gardenaronda Spa

 

Funi

La fune traente è del tipo a trefoli, con un diametro di 30 mm; quello della fune zavorra ha un diametro di 20 mm (misure valide per entrambe le funi: 6 x 19, avvolgimento parallelo a destra).

FOTO FUNE

Impianto elettrico e dispositivi di sicurezza

La gestione dei dispositivi di comando e di controllo della funicolare è prevista per mezzo di un sistema SPS. In caso di un esercizio in automatico della funicolare verrà dato soltanto il segnale di partenza, mentre l’accelerazione e il raggiungimento della velocità prescelta, l’attivazione della frenata per l’ingresso nelle stazioni e l’arresto delle vetture avverranno automaticamente, secondo il programma di viaggio prestabilito. La velocità verrà stabilita sul quadro di manovra con un potenziometro.

I comandi di avvio e di arresto partiranno da un integratore, che trasmetterà i segnali al regolatore di giri. Perla regolazione dei giri verranno utilizzati complessivamente n. 4 dinamo tachimetriche, di
cui due accoppiate ai motori a corrente continua e le altre due agganciate a due diverse pulegge di rinvio.

Per quanto riguarda il rilievo dei dati di marcia, nonché per l’analisi dei dati necessari per il programma di marcia e per i singoli dispositivi di comando e di controllo sono previste due unità elettroniche di duplicazione uguali ma indipendenti l’una dall’altra.
Ciascuna unità riceve un segnale destinato alle vetture, proveniente da un generatore di impulsi autonomo collegato a una puleggia di rinvio attraverso un disco dentato. I generatori di impulsi producono un determinato numero di segnali per ogni tratto di linea percorso e si controllano vicendevolmente attraverso un raffronto costante.La presenza di una batteria interna assicura la protezione dei dati dell’unità di duplicazionein caso di mancanza di corrente.
Ciascuna delle unità di duplicazione effettuerà le seguenti funzioni di comando e di controllo:

  • Controllo della coppia
    · Il dispositivo controlla che, durante il viaggio, la somma delle coppie di azionamento sviluppate da entrambi i motori non superi il massimo calcolato (=120 % del valore di funzionamento massimo), quindi che non si verifichino indesiderate coppie di azionamento troppo elevate.
  • Controllo della velocità
    · Per ciascuna unità duplicatrice sono previsti due dispositivi di controllo, programmati per scattare al superamento del 5 % e del 10 % rispettivamente del numero di giri nominale, avviando la frenata regolata.
  • Controllo meccanico della velocità
    · La puleggia motrice è corredata con pendoli centrifughi che, in caso di superamento del 20 % del numero di giri nominale, fanno scattare la valvola di azionamento dei freni di sicurezza. Le vetture sono equipaggiate con interruttori centrifughi che, in caso di superamento del 25 % della velocità nominale, innestano i freni sulle rotaie.
  • Controllo del punto di fermata
    · Prima dell’ingresso nelle stazioni viene controllata la corretta posizione dell’unità duplicatrice in riferimento a un punto di fermata. Due relè di percorso danno una “finestra” libera entro la quale deve trovarsi il segnale per il punto di fermata emesso, così da evitare l’azionamento della frenata regolata. Il segnale del punto di fermata viene prodotto da un interruttore di prossimità posto lungo la linea.
  • Controllo continuo dell’ingresso alle stazioni
    · Per ciascuna unità duplicatrice sono state programmate due curve limite al fine di stabilire una velocità massima consentita a distanze diverse in prossimità della stazione. I freni di regolazione vengono innestati ogniqualvolta il segnale di velocità emesso dalla dinamo tachimetrica supera il limite consentito.
  • Comando di arresto continuo
    · Il dispositivo emette un segnale che viene correlato alla velocità dell'intero percorso in base alla formula s=v²/2b. A questa distanza dalla stazione il dispositivo di arresto automatico viene azionato secondo una curva fissata da un integratore.
  • Controllo tachimetrico
    · I segnali tachimetrici di ambedue le unità duplicatrici sono sottoposti a un controllo reciproco. Inoltre, ciascun segnale tachimetrico viene confrontato con gli impulsi provenienti dalla dinamo tachimetrica dei motori, per cui, in presenza di scarti anomali, si avrà un azionamento dei freni di esercizio o dei freni di sicurezza.
  • Regolazione di frenata
    · Il segnale di velocità emesso dalla dinamo tachimetrica viene confrontato con le curve dei valori limite della decelerazione costante. Il segnale ottenuto dalla differenza viene inviato, opportunamente amplificato, al regolatore di pressione dei freni per consentire la regolazione di frenata. La decelerazione effettiva viene controllata attraverso un secondo dispositivo analogo.
  • Test automatico
    · Prima di ciascun viaggio verranno verificati tutti i dispositivi di controllo di entrambe le unità che risultino rilevanti per la sicurezza, soprattutto la funzione degli impianti di sicurezza della linea. Il servizio di trasporto dei passeggeri sarà autorizzato soltanto se il test automatico avrà avuto un esito positivo.

Impianti di sicurezza e di segnalazione della linea

Gli impianti di sicurezza e di segnalazione sono del tipo capacitativo-induttivo. L’impianto consiste di quattro ricevitori e trasmettitori, di cui è presente un’unità in ciascuna stazione e in ciascuna vettura. I segnali verranno trasmessi alla cabina o alla stazione in maniera induttiva, senza contatto, attraverso la fune traente.
L’avvolgimento di uscita dell’apparecchiatura elettronica della cabina forma un circuito elettrico chiuso con la fune traente e la fune zavorra. Nelle stazioni la fune attraversa un trasformatore a nucleo toroidale per la ricezione o la trasmissione dei segnali. L’impianto è in grado di trasmettere senza errori segnali diversi (per es.,comando di disinnesto, controlli di chiusura delle porte, ecc.) tra le quattro stazioni di trasmissione attraverso dei canali a funzionamento dinamico.
Il controllo della dispersione a terra è capacitativo ma senza contatto. Il trasmettitore è situato nella stazione opposta (stazione a valle) e alimenta un condensatore a funi che accoppia la sollecitazione di controllo sul circuito della fune traente. Nella stazione di azionamento (a monte) è sistemato il ricevitore, che disaccoppia la sollecitazione di controllo mediante un condensatore a cavi e che dà accesso a
un rivelatore per la traduzione dei dati.

Sorveglianza con videocamere - impianto sonoro bidirezionale

L’impianto sonoro bidirezionale consente la comunicazione fra centrale di comando/servizio e le vetture, nonché le nicchie di chiamata di emergenze poste a una distanza di 100 m in galleria. Nelle stazioni e lungo la linea è previsto, inoltre, un impianto di diffusione sonora per la trasmissione sia delle informazioni ordinarie (p. es.,“I viaggiatori sono pregati di salire, il treno è in partenza”) come anche di informazioni utili in casi di emergenza.

Per quanto riguarda la sorveglianza con videocamere, l’impianto EAG previsto rende possibile la trasmissione di quattro immagini da ogni vettura. Vi è la possibilità, inoltre, di effettuare delle riprese della linea e delle zone di imbarco/sbarco delle stazioni,nonché delle aree antistanti le stazioni (zona di ingresso e zona di uscita delle stazioni).

 

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