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La funicolare di Montenero sale da
piazza delle Carrozze, praticamente
in periferia di Livorno, al
santuario della Madonna di Montenero
con un percorso della lunghezza di
656m e un dislivello di 111m; la
pendenza massima è del 18%.
Ogni vettura trasporta 40 persone;
la portata oraria è di 580 persone,
per un totale di circa 250,000
passaggi in un anno. E’ una classica
funicolare a binario unico, con due
vetture e scambio centrale.
La funicolare è stata costruita nel
1907, ed è stata ammodernata nel
1979, anno in cui la gestione stata
affidata ad ATL (Azienda Trasporti
Livornese), con l’inserimento di un
azionamento a corrente continua da
48KW. Successivamente è stata
aggiornata dopo 10 anni e in
occasione delle scadenze delle
revisioni prescritte.

Durante l’ultimo intervento a
cadenza decennale, oltre a minori
modifiche, si è provveduto a
implementare la funzione di
Registratore di eventi in un PC, e
il gruppo di recupero è stato
modificato sostituendo il vecchio
diesel con un motore a corrente
continua.
Ma il più importante intervento, che
è stato effettuato nel 2000, è il
rinnovo dell’impianto elettrico di
alimentazione, per poter consentire
un duplice risparmio: l’uso
prevalente dell’energia solare ed il
recupero dell’energia generata
dall’impianto con il funzionamento a
carico in discesa.

Hanno partecipato a tutti questi
aggiornamenti ASI Ansaldo Sistemi
Industriali, (unità BMB che da oltre
trenta anni opera nel settore degli
impianti a fune), per la parte
impiantistica, elettronica e di
automazione, Poma Italia per la
parte meccanica e SEI (Sistemi
Elettrici Integrati) di Prato per il
campo fotovoltaico.

Il campo fotovoltaico è costituito
da 348 pannelli solari posti sul
tetto dell’edificio del parcheggio
situato a 0,5 Km da Montenero alla
stazione motrice della funicolare. I
pannelli hanno dimensioni
1335x670mm, e sono organizzati su 29
linee di 12 pannelli; le linee sono
divise in due settori di 12 e 17
linee rispettivamente. Ogni pannello
genera 100 watt a 25 V, producendo
così 24,8 KW totali. La produzione
annua di energia elettrica prevista
è di circa 40-50 MWh
L’energia del campo fotovoltaico è
trasferita alla rete mediante un
inverter AFE, a forma d’onda
sinusoidale per alimentare la
funicolare mentre l’energia
elettrica prodotta in eccedenza
viene ceduta all’Enel. Il contratto
di fornitura, data la impostazione
impiantistica, è stato contenuto
entro i 20KW. La cabina di media
tensione è stata rimossa per far
posto alle batterie.
In parallelo all’esistente
azionamento principale dell’argano,
costituito dal motore a corrente
continua e relativo convertitore
statico AC/DC, è stato posto un
convertitore DC/DC full chopper
alimentato da una batteria al
piombo, stazionaria di potenza,
costituita da 67 elementi connessi
in serie, della tensione nominale di
400V e della capacità di 300Ah alla
scarica in 10 ore.
La batteria è dimensionata per 2 ore
di esercizio in assenza di rete ( 17
corse). La corrente erogata può
essere utilizzata per i servizi
generali di impianto e per azionare
le vetture anche nelle condizioni
più sfavorevoli, vale a dire con il
pieno carico sempre in salita.
In caso di mancanza rete la velocità
dell’impianto viene comunque ridotta
in relazione alla tensione
ottenibile dalla batteria: questa
tensione è di 320 V a fine scarica.
La batteria è tenuta in carica da un
convertitore trifase bidirezionale a
tiristori, che gestisce il flusso di
potenza da e verso la rete e
assicura sempre il più adatto
livello di tensione della batteria
per una ottimale gestione
dell’impianto e del ciclo di scarica
e carica della batteria. In questo
modo l’energia, rigenerata
dall’impianto quando il flusso dei
passeggeri è da monte verso valle,
può essere recuperata e
immagazzinata nella batteria.

Il campo fotovoltaico si può
immaginare connesso in parallelo ad
Enel.
Un gruppo di conversione Chopper
interposto fra il campo fotovoltaico
e la batteria consente di modulare
l’energia erogata dal campo
fotovoltaico alla batteria, a
corrente costante consentendo così
all’impianto di funzionare
regolarmente anche se manca rete
Enel, purchè sia presente il sole.
In queste condizioni, da considerare
di emergenza, è necessario
effettuare una manovra manuale di
abilitazione, mentre il passaggio da
una sorgente di alimentazione
all’altra , è del tutto automatico e
non percepibile.
Naturalmente è previsto
sull’impianto un gruppo statico di
continuità (UPS) che preleva la
tensione continua di batteria e
genera la tensione trifase per i
servizi ausiliari di stazione
motrice, di rinvio e di linea, ivi
inclusa l’illuminazione
dell’impianto.
Queste sostanziali modifiche,
introdotte all’impianto della
funicolare di Montenero ha
consentito di raggiungere lo scopo
che si era prefissa ATL della
“emissione zero”. Inoltre esse sono
da considerare, oltre che molto
interessanti per gli impianti di
funicolare di piccola potenza, anche
un punto di partenza per altre idee
e progetti.
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