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L’impianto funifor
presenta funi portanti ancorate ad
entrambe le due estremità ed un anello
trattivo tensionato idraulicamente.
Con l’adozione di un interasse tra le
due funi portanti maggiore della
larghezza della vettura, si raggiunge
una stabilità al vento trasversale di
gran lunga superiore a quella
ottenibile con i classici impianti a
doppia portante. Tale maggiore
stabilità è sfruttata principalmente
durante l’entrata in stazione,
permettendo di ridurre i tempi di
ingresso in fossa e limitando inoltre
al minimo le dimensioni delle guide di
entrata in stazione. Il sistema
Funifor è inoltre caratterizzato
dall’utilizzo, come anello trattivo,
di un anello di fune chiuso mediante
impalmatura, senza l’ausilio quindi di
alcun tipo di morsa o altro
dispositivo di attacco al carrello
della vettura. Tale soluzione facilita
le ispezioni visive e
magneto-induttive di tutto l’anello
trattivo e permette inoltre di
spostare le funi in corrispondenza dei
carrelli con semplice funzionamento di
una soltanto delle due pulegge
motrici. Sono previste due stazioni
terminali, la stazione a valle
motrice-tenditrice e la stazione a
monte di solo rinvio. Ciascuno dei due
argani è dotato di due pulegge
motrici, collegate da un unico
riduttore azionato da un motore a
corrente alternata. Inoltre ciascuna
delle due pulegge motrici è
collegabile direttamente ad un motore
idraulico di recupero. In caso di
guasto all’azionamento, il rientro
della cabina viene effettuato con
entrambi i motori idraulici innestati.
Nel caso invece di guasto meccanico al
riduttore, ad una puleggia o di blocco
meccanico ad uno dei due anelli
traenti, il rientro può essere fatto
movimentando una sola puleggia
motrice. In tal caso la fune, durante
il rientro, scorre sulle pulegge di
attacco alla vettura. Il secondo
impianto, identico e parallelo al
primo, nell’esercizio normale verrà
sincronizzato elettricamente in modo
da realizzare un sistema con due
cabine va e vieni a moto alterno. In
caso di guasto ad un impianto, oppure
per effettuare un esercizio a portata
oraria ridotta, sarà possibile far
funzionare singolarmente uno dei due
impianti. I veicoli sono costituiti
da vetture da 60 + 1 posti in lamiera
di lega leggera chiodata. La linea a
scartamento costante di 9,0 m, è
composta da un sostegno intermedio
nella consueta forma a "T" realizzato
in carpenteria in acciaio costituito
da quattro pareti reticolari.
| Quota piano imbarco della
stazione a valle |
2960,00 m slm |
| Quota piano di imbarco
stazione a monte |
3275,00 m slm |
| Distanza orizzontale tra i
punti fune nelle stazioni |
1532 m |
| Dislivello tra i punti fune
nelle stazioni |
315 m |
| Lunghezza sviluppata fra i
punti fune inclinata |
1665,03 m |
| Pendenza media |
20,56 % |
| Massa della vettura vuota |
5000 kg |
| Massa della vettura a pieno
carico |
9800 kg |
| Velocità massima con
azionamento principale |
10,0 m/s |
| con azionamento di recupero |
1,0 m/s |
| Portata oraria massima
dell’impianto |
740 P/h |
| Potenza nominale
dell’azionamento elettrico
principale |
2X400 kW |
| Potenza massima
dell’azionamento idraulico di
recupero |
80 kW |
| Altezza del sostegno di
linea |
20 m |
| Numero dei cavallotti in
linea |
8 |
| Intervia tra i due impianti
nelle stazioni e sul sostegno |
9,0 m |
| Diametro delle funi portanti |
51 mm |
| Diametro delle funi traenti |
22,5 mm |
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