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Tuttavia il vecchio arroccamento è
stato mantenuto e parzialmente
ammodernato; in questa vista
laterale della stazione di valle
vediamo chiaramente sullo sfondo la
cabinovia Poma che sali quasi
parallela alla linea del potente
DMC. Vista la grande lunghezza
dell'impianto nonché la sua
rilevanza in termini di collegamento
si è deciso infatti di mantenere
anche il vecchio collegamento che
viene utilizzato per smaltire
eccessi di punta e per tutelarsi in
caso di difficoltà del DMC.

Non bisogna dimenticare che la
portata infatti è stata limitata a
1800 p/h che in certi momenti può
risultare insufficiente a garantire
il ricircolo su alcune piste.
Inoltre la particolarità del
tracciato e la sua esposizione
spesso mette in difficoltà pure il
DMC che è costretto a funzionare a
regime ridotto specie nel secondo
tronco. Con questa soluzione si è
evitato di dipendere da un unico
impianto per un collegamento
cruciale come questo. In questa foto
vediamo la lunga ritenuta delle funi
davanti alla stazione di valle che
funge da rinvio e tensionamento del
primo tronco.

In questa vista frontale spicca
l'imponenza della ritenuta di
avanstazione.

Lo sviluppo della lunga linea del
primo tronco verso la stazione
intermedia. Con questo tipo di
impianto i tempi della risalita si
sono drasticamente ridotti a soli 20
minuti.

In questa foto possiamo vedere
chiaramente la vecchia cabinovia
Poma ancora in funzione.

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