:: La Direttissima della Paganella ::

 

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Scansioni di Simone e Luca

 

la storia di questa funivia nasce nel 1925, quando venne aperta la funivia Zambana-Fai, costruita su progetto dell’ ing. Wisniska di Bressanone. Questo fu il primo impianto turistico che iniziò la scalata della Raganella;
la funivia aveva le seguenti caratteristiche:
Lunghezza: 2130 m.
Dislivello: 760 m.
Velocità: 2,5 m/s
Potenza: 50 CV
N° cabine: 2
Capienza cabine: 14 persone
N° sostegni: 12 in cemento armato.
La fune portante era unica, mentre le traenti erano 2

Nel 1930 venne inaugurato il secondo tronco: Fai-Dosso Larici, simile al primo in alcune soluzioni tecniche.
Dotato di una stazione intermedia in località La rocca, l’ impianto aveva due sezioni identiche.
Caratteristiche dell’ impianto:
Lunghezza: 2930 m.
Dislivello: 872 m.
Capienza cabine: 10 persone
N° sostegni: 6


Nel 1955 un’ enorme frana distrusse gran parte del primo tronco (Zambana-Fai) interrompendo così il collegamento da zambiana a Fai: ma la volontà dei trentini, oltre alla loro vocazione turistica permise la realizzazione della “Direttissima della Paganella”.
Nel 1957 in Trentino vede la luce un’ ardita funivia dalle caratteristiche record: Nasce la “Direttissima della Paganella”, impianto in tronco unico che permette l’ ascesa diretta alla Paganella.
La stazione a Valle venne ubicata a Lavis, in prossimità della valle sinistra dell’ Adige a 220 m. di altezza. La stazione a monte venne posizionata a 2080 m. di altezza, le funi devono appoggiarsi solo per mezzo di due piloni. Il primo venne ubicato alla sommità del muro verticale che s’ innalza a strapiombo, formando il primo gradone roccioso. Dal primo al secondo e ultimo sostegno si ha un’ altro sorvolo, essendo anche quest’ ultimo pilone posizionato su un gradone. Ultimo sorvolo, dal pilone numero 2 alla stazione a monte, ubicata sul ciglio di una parete verticale.
Progettista di questo ardito impianto, che veniva anche chiamato “l’ ascensore delle Dolomiti” fu il prof. Ugo Carlevaro, mentre i rilievi geologici vennero eseguiti dal prof Ardito Desio e alla costruzione vide all’ opera anche la ditta Ing. Giuseppe Rosnati di Milano.

Caratteristiche tecniche dell’ impianto:
Lunghezza:3383 m.
Dislivello:1860 m.
Velocità: 8 m/s
Pendenza massima: 105%
Diametro funi portanti: 48 mm.
Diametro funi traenti: 28 mm.
Capienza cabine: 40 persone
Peso cabine:1350 Kg
N° sostegni:2
Durata del percorso: 8 minuti

L’ impianto ha chiuso da molti anni, e la stazione a valle non è più avvicinabile essendo diventata di proprietà di una ditta che la usa per la sua attività.
La stazione a monte è ancora esistente, riempita di ripetitori e visibile da chi percorre l’ autostrada del Brennero o sosta nelle relative aree di servizio Paganella Est e/o Ovest.

 

 
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Ultimo aggiornamento della pagina: sabato 05 novembre 2005 20.25.54

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