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Secondo tronco
Prima di continuare, ci interessiamo
alla seconda sezione, poiché come
vedrete, nella sala macchine non
è semplice distinguere la meccanica
delle due teleferiche, non se ne può
trattare uno senza trattare l'altro, benchè siano completamente
indipendenti.
La seconda sezione, più
generalmente chiamata "TAM 2"
è senza
alcun dubbio l'elemento che dà
il prestigio e l'eccezione a questa
teleferica. Oltre 1400 metri di
dislivello senza piloni intermedi che
arrivano a quasi a 3800 metri
d'altitudine, una campata unica di
oltre 3100 metri di lunghezza, ecco tutti gli ingredienti per
fare di questa seconda sezione una
funivia d'eccezione.
La configurazione del TAM 2 è la
seguente: per la fune traente: motrice
fissa a valle e rinvio fisso a monte,
per le funi portanti, la tensione è fissa,
nessun contrappeso.
Con questa campata unica, la
freccia dei cavi è ancora più
importante, ancora più della prima
sezione. Si nota che la freccia è
molto più importante di quella dei
tre cavi traenti della vecchia funivia,
che erano più tesi. C'è dunque da
temere, come su TAM1, che il cavo vada
toccare il le rocce granitiche.

La linea parte quasi
all'orizzontale dalla stazione G3 per
terminare con una pendenza di piu del
110%


La velocità massima in linea
è di 12,5 metri per
secondo, cioè la velocità massima
consentita dalla regolamentazione in vigore
in Francia per linee sprovviste di piloni. L'invervia,
molto ampia, ha una distanza
relativamente costante, di 20m circa.
L'altezza di sorvolo, è
logicamente molto importante su questa
sezione e raggiunge molte centinaia di
metri. E' dunque impensabile di
procedere ad una calata verticale dei
passeggeri in caso di guasto.






E' per questo che questa seconda
sezione è detta a "salvataggio
integrato". Ciò significa che tutta
la meccanica è stata prevista per
poter
riportare i passeggeri in stazione. Ciò
suppone che ogni tipo di danno sia
stato anticipato, previsto.


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