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Si ringrazia
per la cortese collaborazione e
cordialità il caposervizio Lorenzo
Scandella Alle spalle della funivia che sale da
Margno, inserita in un meraviglioso
contesto fatto di betulle ed un
panorama fantastico, si trova la
seggiovia triposto a morsa fissa
della Graffer. L'impianto,
funzionante anche durante la
stagione estiva, è stato realizzato
alla fine degli anni 90 in
sostituzione di uno skilift in
scadenza che a causa della sua
pendenza rendeva assai difficoltoso
il raggiungimento della partenza
della pista. La seggiovia collega il
piano alla cima laghetto, un punto
panoramico dal quale partono la
pista da sci e tantissimi sentieri
escursionistici percorribili anche
in mountain bike. Inoltre viene
utilizzata da moltissimi amanti di
parapendio essendo situata in un
punto molto adatto ai lanci.

La struttura è molto semplice e
ricorda nelle sue linee alcune
stazioni Doppelmayr. La stazione di
valle è motrice e tenditrice; la
copertura è di tipo alto e le sue
dimensioni generose permettono
un'ampia libertà di movimento in
ogni situazione. Il sistema di
tensionamento è di tipo idraulico
con pistone singolo in funzione di
ritenuta (visibile anche nella foto
precedente); esso funziona tirando
verso valle tutta la stazione
motrice che costruita su una slitta
scorre sulle due travi laterali. Per
proteggersi da eventuali cedimenti
del sistema vengono fissati davanti
alla slitta due ceppi rossi i quali
bloccano la stazione nel caso in cui
il cilindro non sia in grado di
trattenerla. Inoltre permette di
adeguare la posizione della stazione
in funzione dell'allungamento della
fune. (i canestri
visibili sotto la stazione sono
stati preparati per l'esecuzione dei
test con la motorizzazione previsti
per il giorno seguente)

All'interno della stazione, veramente
spaziosa e comoda, troviamo tutti
gli organi della sala macchine,
azionamento principale (a destra
nella foto), riduttore, motore di
recupero, centraline idrauliche. Il
motore principale è in grado di
erogare 160 kw in corrente continua
garantendo una velocità di esercizio
pari a 2,3 m/s.

La caratteristica che
contraddistingue questo impianto è
la particolarità del suo freno
principale; è posizionato
sull'albero veloce, fra motore e
riduttore, ma non è né idraulico né
pneumatico. Si tratta di un freno ad
azionamento elettrico, dotato quindi
di un motorino (la parte in metallo
grigio) che muove le due ganasce
gialle che stringono il disco
autoventilante. Un sistema davvero
particolare questo adottato solo da
Graffer che è stato particolarmente
apprezzato dal responsabile degli
impianti di Margno per
l'affidabilità ed efficacia e che ha
stupito anche i tecnici della
motorizzazione al momento del
collaudo.

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