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Una volta predisposte
entrambe le taglie, la fune viene
tirata di alcuni centimetri verso
monte per scaricare la tensione
dalla toma di ancoraggio e
permettere l'apertura dei morsetti
e lo scorrimento della fune sulla
toma.

Tirando verso monte viene
alzato il contrappeso di pochi
centimetri e si predispone un
apposito basamento provvisorio
per sostenerlo durante la calata
della fune.

In questo caso sono state
utilizzate delle grosse travi di
legno come quelle utilizzate per
la costruzione delle baite o
fienili di alta montagna. La
scelta di bloccare il
contrappeso per non farlo calare
fino a terra deriva dal fatto
che durante lo scorrimento si
preferisce evitare di effettuare
diversi tiri. In quel caso
infatti sarebbe necessario
calare molta più fune che
dovrebbe poi essere ritirata
verso monte per risollevare alla
giusta quota la zavorra una
volta terminano lo scorrimento.

Fermato il contrappeso inizia
la calata della portante da
monte;viene fatta scorrere sulla
toma mentre con l'argano viene
lasciata andare lentamente verso
valle.

Viene calata solo la quantità
di fune strettamente necessaria,
tant'è che per manovrare con
precisione viene fissato un
metro direttamente sulla
portante.

Durante queste delicate
operazioni le vetture non
vengono smontate ma lasciate in
linea in prossimità dei sostegni
in modo da non far gravare il
loro peso sulla fune; in questo
caso vediamo la vettura 1 ferma
sul palo 2 durante lo
scorrimento della portante
ovest.

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