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Mentre la
prima squadra procede con
l'evacuazione della prima cabina, una
seconda inizia l'avvicinamento alla
campata successiva.

Ecco i
soccorritori avvicinarsi alla nostra
cabina in un punto parecchio scosceso
reso ancora più scivoloso dalla
pioggia caduta.

Ed ecco
comparire una dozzina di metri sotto
di noi fra gli alberi e i cespugli i
nostri "salvatori".

La cabina
posizionata proprio su una rulliera
è facile da raggiungere; il
soccorritore sale sul palo portando
con se tutta l'attrezzatura
necessaria. Nonostante l'impianto
non si possa muovere, la prima
operazione è la pressione del
pulsante di arresto presente su ogni
palo al fine di garantire
l'incolumità di passeggeri e
soccorritori.

Dalla
passerella il soccorritore può
raggiungere direttamente il tetto
della nostra cabina.

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