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I primi impianti bifuni sono stati
realizzati alla fine del 1800
prevalentemente come teleferiche,
in seguito c'č stato uno sviluppo
per il trasporto persone negli
anni 1950-60; il sistema č stato
abbandonato negli anni 70-80 ed č
tornato in voga alla metą degli
anni 90 grazie a nuove tecnologie
di costruzione e nuovi materiali.
Nella foto seguente il primo
impianto dello Stubaital,
recentemente aggiornato da Leitner
con nuove cabine e stazioni:
I primi impianti utilizzavano
rulli bassi come č possibile
notare dalle foto, gli impianti
moderni utilizzano rulliere alte.
Le rulliere alte sono una novitą
relativamente recente, sono state
utilizzate per limitare lo sforzo
delle morse che prima dovevano
sopportare la forza di
sollevamento della fune traente
dal livello dei rulli bassi a
quasi il livello delle scarpe
della fune portante, se il tiro
della portante era elevato si
immagii lo sforzo che gravava
sulla morsa; nei moderni impianti
il sollevamento della fune traente
dalla rulliera č di circa 15
centimetri contro gli oltre 100
dei vecchi impianti, consente di
aumentare il tiro delle traenti,
limitare l'oscillazione delle
cabine e limitare il pericolo
rottura delle morse. A differenza di una normale
cabinovia ad agganciamento
automatico dove il peso delle
vetture e lo sforzo di trazione
vengono sopportati da un'unica
fune, nei sistemi bifune la
divisione dei compiti tra cavo
portante e traente consente di
ottenere velocitą piu elevate,
portate maggiori, campate fino a
1500 metri di lunghezza senza
piloni, una maggiore stabilitą al
vento e minori consumi.

Il carrello riprende l'idea delle
funivie tradizionali, con dei
rulli che corrono su una fune
portante, mentre la morsa
automatica, tipica degli impianti
monofuni, consente l'agganciamento
automatico alla fune traente. I
due rulli bianchi visibili in
primo piano servono ad evitare
l'adozione del carrello sterzante
per il girostazione; nella tratta
di girostazione la vettura non
corre piu sui rulli principali ma
sui rulli piccoli che consentono
di percorrere un raggio molto
minore senza sistema di sterzo.

Doppelmayr, a differenza di
Leitner, ha adattato l'idea della
morsa monofune al trasporto bifune;
Leitner adotta una morsa rovescia
in quanto non esistono sostegni di
ritenuta ma solo di appoggio e
questa soluzione, secondo la
ditta, facilita il sollevamento
della fune dalle rulliere senza il
pericolo di sganciamento della
fune dalla morsa. La soluzione di
Doppelmayr consentirebbe, in
teoria la realizzazione di
sostegni di ritenuta.



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