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Proseguono gli investimenti
di Promotur per lo sviluppo dei poli
sciistici regionali in Friuli Venezia
Giulia. Il nuovo Funifor consentirà il
collegamento sciistico tra Italia e
Slovenia attraverso il massiccio del
Monte Canin.

Il sistema Funifor
L'impianto è dimensionato per una
portata oraria di 1300 P/h alla
velocità di 12,0 m/s. Il sistema
FUNIFOR presenta funi portanti
ancorate ad entrambe le due estremità
ed un anello trattivo tensionato
idraulicamente. Soluzione resa
possibile solamente su impianti dotati
di ancoraggio fisso delle funi
portanti e con le funi traenti sospese
su cavallotti di linea o su sostegni.
Con l’adozione di un interasse tra le
due funi portanti, maggiore della
larghezza della vettura, si raggiunge
una stabilità al vento trasversale di
gran lunga superiore a quella
ottenibile con i classici impianti a
doppia portante. Tale maggiore
stabilità è sfruttata principalmente
durante l’entrata in stazione,
permettendo di ridurre i tempi di
ingresso in fossa e limitando inoltre
al minimo le dimensioni delle guide di
entrata in stazione. Il sistema
FUNIFOR è inoltre caratterizzato
dall’utilizzo, come anello trattivo,
di un anello di fune chiuso mediante
impalmatura, senza l’ausilio quindi di
alcun tipo di morsa o altro
dispositivo di attacco al carrello
della vettura. Tale soluzione
facilita le ispezioni visive e
magneto-induttive di tutto l’anello
trattivo e permette inoltre di
spostare le funi in corrispondenza
dei carrelli con semplice
funzionamento di una soltanto delle
due pulegge motrici. Il doppio
anello trattivo può essere idealmente
suddiviso in tre tratti:
Un tratto inferiore, costituito da due
rami paralleli di fune, dotati di
stesso senso di marcia (le due pulegge
motrici sono calettate sullo stesso
albero) che collega la stazione
motrice a valle con la vettura
Un tratto superiore, avente le stesse
caratteristiche del precedente esso
collega la vettura con la stazione di
rinvio a monte
Un terzo tratto, costituito anch’esso
da due rami paralleli di fune, avente
però direzione di moto opposta ai due
tratti di fune precedenti; esso si
estende tra le stazioni e costituisce
la fune di ritorno. Sono previste
due stazioni terminali, la stazione a
valle motrice-tenditrice e la stazione
a monte di solo rinvio. Il tracciato
non ha sostegni di linea. Ciascuno
dei due argani è dotato di due pulegge
motrici, collegate da un unico
riduttore azionato da un motore a
corrente alternata. Inoltre ciascuna
delle due pulegge motrici è
collegabile direttamente ad un motore
idraulico di recupero. In caso di
guasto all’azionamento, il rientro
della cabina viene effettuato con
entrambi i motori idraulici innestati.
Nel caso invece di guasto meccanico al
riduttore, ad una puleggia o di blocco
meccanico ad uno dei due anelli
traenti, il rientro può essere fatto
movimentando una sola puleggia
motrice. In tal caso la fune, durante
il rientro, scorre sulle pulegge di
attacco alla vettura. Il secondo
impianto, identico e parallelo al
primo, nell’esercizio normale verrà
sincronizzato elettricamente in modo
da realizzare un sistema con due
cabine va e vieni a moto alterno. In
caso di guasto ad un impianto, oppure
per effettuare un esercizio a portata
oraria ridotta, sarà possibile far
funzionare singolarmente uno dei due
impianti. I veicoli sono costituiti
da vetture da 100 + 1 posti in lamiera
di lega leggera chiodata. La linea è a
scartamento costante di 11,0 m, senza
sostegni intermedi.
Stazione di monte

L'interno della stazione prevede la
zona partenza ed arrivo ed un locale
di attesa e ricovero in caso di
maltempo. I servizi sanitari
garantiscono anche per un periodo
prolungato il ricovero di una certa
quantità di persone. I materiali di
rivestimento della stazione consistono
in pareti in pietra naturale, pareti
in cemento armato ed ampie vetrate,
che rispecchiano la natura
circostante. Per dare più trasparenza
possibile all'intervento tutte le
parti ove non si rende necessaria la
coibentazione vengono eseguiti con
materiali che garantiscono la massima
luminosità.

La stazione a monte crea il
collegamento con gli impianti
sciistici di Povec ed unisce la zona
di Sella Nevea a quella di Povec in
Slovenia. Questa unione delle due zone
sciistiche crea nuove possibilità per
la zona della Sella Nevea, tenendo
conto, che in un passato non tanto
lontano, proprio alla Sella Golovec si
svolgevano dure battaglie per la
contesa del territorio.
Stazione di monte I materiali di
rivestimento della stazione consistono
in pareti con pietra naturale, pareti
in cemento armato e ampie vetrate, che
rispecchiano la natura circostante.
Per dare più trasparenza possibile
all'intervento tutte le parti ove non
si rende necessaria la coibentazine
vengono eseguiti con materiali che
garantiscono la massima luminosità.

L'inserimento della stazione a valle
presso il Rifugio Gilberti richiede
dall'architettura una particolare cura
del fabbricato della stazione, nonchè
delle scelte molto curate dei
materiali usati. La stazione stessa
incorpora l'impianto funiviario, zona
d'imbarco e sbarco, locali di ritrovo
e magazzini per la manutenzione. Il
tetto della nuova stazione serve come
ampliamento della terrazza naturale
esistente verso la pista. Per non
disturbare la dominanza estetica del
Rifugio Gilberti su tutta la zona si
tende a nascondere la nuova stazione
dietro e sotto il promontorio del
Rifugio Gilberti. La struttura
portante della stazione è realizzata
in calcestruzzo armato ed è realizzato
principalmente da fondazioni
collegante due strutture prismatiche
verticali con testate triangolari. Su
ognuna di queste strutture sono
ricavati a sbalzo i due tamburi di
ancoraggio per le funi portanti. La
stazione incorpora 3 piani, il piano
interrato per i locali di servizio, il
piano terra per l'accesso alle cabine,
il primo piano per i macchinari della
funivia e il locale comando, ed il
tetto, che forma la terrazza di
collegamento con la struttura
esistente del rifugio.
Vetture

Dati Tecnici Sistema a doppie
funi portanti e doppio anello traente,
sospeso su cavallotti.
Stazione motrice con tenditore
idraulico della fune traente a valle.
Quota piano imbarco della stazione a
valle 1.846,50 m slm
Quota piano di imbarco stazione a
monte 2.133,00 m slm
Distanza orizzontale tra i punti fune
nelle stazioni 1.497,00 m
Dislivello tra i punti fune nelle
stazioni 286,50 m
Lunghezza sviluppata fra i punti fune
1.524,17 m
Pendenza media 19,20 % Massa della
vettura vuota 7.200 kg
Massa del carico utile (100 persone)
100x80 8.000 kg
Massa della vettura a pieno carico
15.200 kg Velocità massima con
azionamento principale 12,0 m/s
con azionamento di recupero 1,0 m/s
Tempo minimo per una corsa (con
fermata 75 s) 275 s Portata oraria
massima dell’impianto 1.300 P/h
Potenza nominale dell’azionamento
elettrico principale 800 kW
Potenza massima dell’azionamento
elettrico principale 946 kW
Potenza quadratica media
dell’azionamento elett.principale 548
kW
Potenza massima dell’azionamento
idraulico di recupero 110 kW
Tensione nominale nella coppia funi
portanti a valle 1.815 kN
Tensione nominale sul tenditore
traente a valle 290 kN Numero dei
cavallotti in linea 2 x 4 8 n
Intervia tra i due impianti nelle
stazioni 11,0 m
Interasse tra le due funi portanti
4000 mm Diametro delle funi portanti
63 mm
Diametro delle funi traenti 26 mm |