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La prima funivia di Lana, San vigilio, è stata aperta il 31 Agosto 1912 e ha
svolto servizio fino al 1954, quando è stata completamente rinnovata e adeguata
alla moderna tecnica funiviaria. In seguito sono stati effettuati differenti
interventi di modernizzazione, nel 1990 sono stati sostituiti i motori e nel
2000 rinnovato l’azionamento elettrico.


Con gli interventi del 2008 verrà migliorato il comfort di marcia dei
passeggeri e potranno essere alleggeriti i costi aziendali di esercizio. La
stazione di valle verrà automatizzata e non richiederà più la presenza di
personale, tutte le aree potranno venir controllate dalla stazione di monte
tramite un controllo audio-video remoto. Le vetture verranno sostituite e le
scarpe dei sostegni cambiate con nuove di maggior raggio di curvatura,
consentendo di raggiungere la velocità di 8 m/s. A monte la cabina di comando
verrà trasferita al piano terra e integrata con la biglietteria.
| Portata |
Pers. / Kab. 25 |
| Portata oraria massima in ciascun senso |
Pers. / Ora 240 |
| Lunghezza inclinata |
m 2216 |
| Altitudine Stazione di monte motrice |
m 1481 |
| Altitudine Stazione di valle rinvio |
m 328 |
| Dislivello |
m 1153 |
| Pendenza media |
% 57,71 |
| Interasse a valle |
m 4.0 |
| Interasse a monte |
m 4.0 |
| Interasse in linea |
m 6.1 |
| Fune portante Ercole |
mm 42 |
| Fune traente Filler |
mm 22 |
| Fune zavorra Filler |
mm 22 |
| Fune soccorso Seale |
mm 13 |
| Massa del contrappeso fune portante |
kg. 39.700 |
| Massa del contrappeso fune traente |
kg. 6.120 |
| Velocità con argano principale |
m/sec 8.0 |
| Velocità con argano di recupero |
m/s 4,0 |
I nuovi interventi prevedono la fornitura di porte automatiche, tornelli
contapersone, cancelli automatici per le fosse, nuovi respingenti per fermare le
vetture in un punto ben definito.
A valle l'accesso alle vetture avverrà attraverso l'attuale sala d'aspetto e
un sistema di porte automatiche che consentiranno di accedere al piano imbarco,
che non sarà più a gradini ma orizzontale e protetto da cancelli automatici.
L'uscita dal piano imbarco avverrà verso l'esterno, sempre tramite cancelli
automatici.
Le nuove cabine, di fornitura Carvatech, riprenderanno il tradizionale
modello impiegato negli impianti più recenti, con vetratura panoramica, porte
automatiche, ventilazione forzata, impianto di illuminazione e diffusione sonora
e panche per i viaggiatori.
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